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L’attico di Achille Lauro a Milano: il cantante romano ha creato nel capoluogo meneghino un angolo di puro lusso

Casa Achille Lauro a Milano
Achille Lauro, il suo attico extra lusso a Milano (Driade.it) - Foto da Instagram @view.casa

Achille Lauro canta Roma ma vive a Milano: ecco il bellissimo attico nel capoluogo meneghino scelto dall’artista come sua dimora.

È facile immaginare Achille Lauro davanti a un microfono con abiti sgargianti o calpestare il palco di un festival internazionale. Ma quando entri mentalmente nell’attico milanese in cui vive, ti rendi conto che certi elementi della sua personalità sono impressi anche nei muri, negli spazi e nei piccoli dettagli che potresti non notare al primo sguardo.

La casa si trova in una delle zone residenziali più eleganti di Milano — elegante non nel senso di banale lusso, ma in quello di comfort discreto, strade tranquille e contesto che non urla esclusività. Restano ovviamente oscuri l’indirizzo preciso e qualsiasi indicazione utile alla sua esatta collocazione, perché la privacy qui è una linea da non oltrepassare. Ma chi l’ha vista in alcune apparizioni social e televisive racconta un appartamento molto spazioso, che resiste bene alla logica del catalogo di design.

La residenza milanese di Achille Lauro

In certi angoli della casa, si ha la percezione di trovarsi più in una galleria che in uno spazio domestico. Grandi finestre inondano di luce naturale gli ambienti, e quella luce fa brillare pezzi d’arredo che non sono mai stati scelti per comodità, ma per l’effetto emotivo che provocano. Di tappe forzate non ce ne sono: divani bianchi e azzurri circondano una grande TV, e davanti si potrebbe anche chiudere gli occhi e immaginare che quello sia uno spazio di lavoro creativo piuttosto che un salotto tradizionale.

Idromassaggio casa Achille Lauro

Idromassaggio esterno per la casa milanese di Achille Lauro (Driade.it) – Foto da Instagram @view.casa

C’è un ballatoio interno che sembra quasi un piccolo corridoio scenografico, e collega il soggiorno allo studio di registrazione privato — un dettaglio curioso: non una stanza qualunque, ma un ambiente dove musica e quotidianità si intrecciano.

Un attico fatto di dettagli

Quel che sorprende, però, è che non tutto è spinto verso l’eccesso. Ci sono pezzi di arte contemporanea appesi alle pareti che sembrano scelti non per seguire una moda, ma perché qualcuno li ha afferrati per un motivo preciso — magari ricordo di un amico artista, magari un’opera che ha fatto nascere una conversazione profonda. Giardini verticali, collocati con nonchalance sui muri, inseriscono un tocco di verde che rompe il bianco liscio delle superfici: sono lì, ma non sembrano messi per impressionare, piuttosto per modulare lo spazio e l’aria del luogo.

Camera da letto Achille Lauro Milano

Milano, la camera da letto di Achille Lauro (Driade.it) – Foto da Instagram @view.casa

E poi ci sono quegli specchi dalle cornici dorate, così lontani dal minimalismo che quasi sospetti siano stati recuperati da qualche soffitta invece di essere acquistati in negozio. Accanto, strumenti musicali vintage — chitarre, tastiere di un’altra epoca — non sono sistemati come trofei, ma come elementi che un musicista potrebbe davvero prendere e toccare senza pensarci troppo.

Non manca una stanza dedicata agli abiti. Cabina armadio suona da molti come un termine freddo, da agenda immobiliare, ma qui è diverso. Dentro quei vestiti non c’è solo moda: ci sono storie di performance, costumi indossati per spettacoli che hanno segnato un’epoca, e riferimenti che per qualcuno fuori dal giro potrebbero non comunicare nulla. In ogni tessuto ci sono implicitamente scelte di identità, e il fatto che quegli abiti vivano accanto a oggetti d’arte rende l’insieme meno espositivo e più abitato.

Una dimora piena di stile ed energia

Tra questi elementi si coglie anche un’intuizione non convenzionale: Achille Lauro non vive in Milano come su Milano. La città non è uno sfondo da cartolina, ma un paesaggio di energie dinamiche che gli permette di continuare a reinventarsi, a passare da un progetto musicale a uno visivo, a contaminare linguaggi. Milano gli offre quella tensione continua tra quiete privata e frenesia creativa che altrove sarebbe difficile mantenere.

Sala da pranzo attico Milano Achille Lauro

Milano, la sala da pranzo all’insegna del design di Achille Lauro (Driade.it) – Foto da Instagram @view.casa

Eppure, se chiudi gli occhi e provi a pensare alla casa solo come spazio fisico, resta un’immagine nitida: ampie vetrate, vista della città, luce che cambia con le stagioni e oggetti scelti con occhi sensibili a storie più che a mode. C’è anche, in quei dettagli, qualcosa che potresti non aspettarti: la sensazione che dietro ogni scelta ci sia sempre una tensione sottile tra autobiografia e performance — come se lo spazio domestico fosse continuamente interrogato dal suo stesso stile.

Questa casa non racconta qualcosa di artificioso: racconta di un modo di abitare che non si ferma alla superficie, ma che si sviluppa nella pratica di vivere.

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