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Consegnano la cucina ma è un completo disastro: Ikea nella bufera

Altroconsumo lamentela per cucina Ikea
Cucina da montare, su Altroconsumo il posto indignato contro Ikea (Driade.it)

Un messaggio postato su Altroconsumo finisce su GoogleNews e mette Ikea nei guai. Oggetto: una cucina consegnata ma impossibile da montare.

“Scrivo per segnalare un gravissimo disservizio relativo all’Ordine n. 1575205747, nonché l’assoluta mancanza di assistenza post-vendita, avendo ricevuto il totale silenzio a ben tre comunicazioni PEC inviate .
I FATTI: In data 4 febbraio era previsto il montaggio completo della mia cucina. Per un errore logistico, la consegna è stata parziale, rendendo la cucina totalmente inutilizzabile per 8 giorni. Il montaggio è stato ultimato solo il 12 febbraio.”

Inizia così un messaggio condiviso su Altroconsuo e indirizzato ad Ikea.

Il post segnalante un grave disservizio è, attraverso i complessi giri dei motori di ricerca, finito su Google mettendo il celebre marchio in una luce non propriamente lusinghiera.

Ikea e la cucina impossibile da montare

Da qualche tempo Ikea, celebre marchio di arredamento dai prezzi sempre molto competitivi, ha deciso di rinunciare al suo servizio interno di montaggio, preferendo appoggiarsi a operatori esterni che sta alla cura del cliente contattare.

La scelta ha portato a risultati spesso poco confortevoli per i clienti, inclusi diversi disguidi legati al servizio di consegna.

Non è infatti raro, leggendo sui vari blog, che i clienti di Ikea si trovino alle prese con consegne parziali (i trasportatori ricontrollano i colli solo a ridosso della partenza, non avendo ovviamente più occuparsi del montaggio), cosa che rende poi impossibile il montaggio, purtroppo pagato a parte e con accordi personali da gestire.

Sembra proprio questo il caso illustrato dal cliente autore di un acceso post su Altroconsumo.

“Oltre al disagio abitativo derivante dalla mancanza di un bene primario, in data 12 febbraio sono stato costretto a chiudere il mio ambulatorio professionale e annullare l’agenda pazienti per l’intera giornata. Questo si è reso necessario poiché il call center non è stato in grado di fornire un orario d’intervento certo (indicando una fascia generica 08:00-12:00 per un lavoro di oltre 3 ore), obbligando il sottoscritto a presidiare il cantiere per garantire il completamento dell’opera.”

Montaggio mobili Ikea

Montaggio mobili, Ikea nei guai (Driade.it)

Una situazione a dir poco sgradevole, nonché penalizzante per il lavoro del cliente, alle cui rimostranze per giunta pare esser stato impossibile ricevere risposta:

“Nonostante i ripetuti tentativi di conciliazione via PEC, IKEA non ha fornito alcun riscontro. Con la presente, tramite il portale Altroconsumo, richiedo formalmente: Indennizzo per il ritardo: Un risarcimento per gli 8 giorni di indisponibilità della cucina. Risarcimento per Lucro Cessante: Il ristoro economico per la perdita di guadagno derivante dalla chiusura forzata della mia attività professionale il giorno 12 febbraio. In assenza di una proposta risarcitoria congrua tramite bonifico bancario (non accetto buoni spesa) entro 7 giorni, procederò senza ulteriore avviso presso le autorità competenti e tramite la piattaforma ODR europea.”

Ikea ha però finalmente risposto proprio attraverso un commento a questo post, ma non certo in modo esaustivo:

“Gentile Cliente, Grazie per averci contattato! I nostri operatori, che rispondono dal territorio italiano, si occuperanno della tua richiesta per assicurarti una risposta nel minor tempo possibile. A presto! Remote Customer Meeting Point IKEA Italia Retail Srl”

Ci auguriamo ovviamente che la questione possa esser chiarita quanto prima ma senza dubbio questa nuova metodologia di gestione della consegna e del montaggio rischia di trasformarsi in un vero e proprio boomerang per l’azienda svedese.

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