Nuovi dati evidenziano l’impatto del consumo fantasma degli elettrodomestici sulle bollette: consigli pratici per tagliare i costi
Emergono nuovi dati e consigli per ottimizzare il risparmio energetico, soprattutto riguardo al consumo di energia notturna degli elettrodomestici. In un contesto in cui la bolletta elettrica continua a rappresentare una voce significativa per le famiglie, attenzionare il consumo fantasma degli apparecchi domestici può tradursi in un risparmio concreto e sostenibile. Ecco, allora, quali sono gli elettrodomestici più a rischio e le contromisure da adottare.
Il cosiddetto consumo fantasma si verifica quando un elettrodomestico continua ad assorbire energia anche in modalità stand-by o quando apparentemente spento. Questo fenomeno è dovuto alla necessità di mantenere attive alcune funzioni come la prontezza all’accensione, la memorizzazione delle impostazioni o il collegamento a internet. Secondo le ultime rilevazioni, durante le ore notturne, il consumo di questi dispositivi può raddoppiare rispetto al giorno, incidendo notevolmente sulla spesa elettrica.
Il consumo fantasma: un nemico invisibile nelle case italiane
Gli apparecchi maggiormente coinvolti sono i televisori moderni e i decoder, che in stand-by consumano fino a 5 watt; i computer in modalità sospensione, con un consumo medio tra 3 e 10 watt; le console di gioco che, mantenendo attive connessioni e aggiornamenti, arrivano a consumare fino a 10 watt; e gli orologi digitali o gli elettrodomestici con display, che assorbono tra 2 e 4 watt anche da spenti. Un dato sorprendente riguarda i caricabatterie lasciati collegati alla presa senza dispositivi attaccati: questi generano un consumo continuo di circa 1 watt per caricatore.

Fai molta attenzione al “consumo fantasma” degli elettrodomestici in casa – (driade.it)
Nel complesso, il funzionamento costante di questi dispositivi può portare a un consumo notturno tra 5 e 10 watt ciascuno, un valore che, moltiplicato per tutti gli apparecchi presenti in una casa, incide significativamente sulla bolletta elettrica.
Ridurre il consumo fantasma è una strategia semplice ma efficace: spegnere completamente gli elettrodomestici quando non sono in uso, scollegare i caricabatterie e utilizzare prese intelligenti programmabili permette di abbattere fino al 10% la spesa annuale in energia elettrica. Per una famiglia media, questo si traduce in un risparmio tra gli 80 e i 100 euro all’anno, oltre a una significativa riduzione dell’impatto ambientale.
L’adozione di dispositivi di domotica consente di gestire in modo efficiente l’accensione e lo spegnimento degli apparecchi, evitando consumi inutili durante la notte. Inoltre, programmare gli elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie per lavorare nelle fasce orarie più economiche, soprattutto con l’entrata in vigore dell’ora solare, permette di ottimizzare ulteriormente i costi.








