I rimedi naturali che funzionano davvero
Apri l’oblò e senti quell’odore umido, quasi di muffa. Succede più spesso di quanto si ammetta. La lavatrice lava, centrifuga, sembra fare il suo lavoro, eppure dentro si accumulano residui, sapone, calcare, acqua stagnante e, prima o poi, l’odore arriva.
Non è un problema “grave”, ma è fastidioso. E soprattutto è un segnale: qualcosa lì dentro non si sta pulendo come dovrebbe. La buona notizia è che non servono prodotti aggressivi o soluzioni complicate ma bastano ingredienti che hai già in casa.
Acido citrico: il rimedio più efficace e (quasi) inodore
Se c’è un alleato che funziona davvero contro gli odori della lavatrice è l’acido citrico. Scioglie residui di calcare, aiuta a eliminare batteri e non lascia profumo persistente. Questo è un vantaggio: pulisce senza coprire l’odore con un altro odore.
Come usarlo? Semplice. Versa circa una tazza di acido citrico in polvere nel cestello vuoto, avvia un ciclo a vuoto ad alta temperatura, meglio 60°C o 90°C. Finito il lavaggio, l’interno risulta più pulito e l’odore sgradevole sparisce quasi sempre.
Non è solo una questione di profumo. L’acido citrico aiuta a prevenire muffa e incrostazioni, soprattutto se usi spesso programmi a basse temperature, ed è proprio lì che i residui si accumulano.
L’aceto funziona, ma con qualche limite
L’aceto bianco è un altro rimedio molto usato; la sua acidità, infatti, scioglie residui di sapone e calcare, che nel tempo diventano terreno perfetto per i cattivi odori.
Basta un bicchiere nel cestello vuoto (qualcuno lo mette anche nella vaschetta del detersivo) e un ciclo a 40°C. L’odore migliora subito, anche se l’aceto ha un limite: lascia una traccia olfattiva che non tutti gradiscono e a lungo andare, può risultare più aggressivo su alcune componenti rispetto all’acido citrico.
La guarnizione è spesso il vero problema
Se la lavatrice puzza, controlla la guarnizione in gomma dell’oblò. È lì che si fermano acqua, lanugine e residui. Apri bene le pieghe e guarda dentro: a volte si trova sporco che non si vede a colpo d’occhio.
Un panno con acqua calda e aceto (oppure acqua e acido citrico sciolto) è sufficiente. Strofinare con attenzione, poi asciugare bene, lasciando l’oblò aperto per far evaporare l’umidità.
Abitudini quotidiane che fanno la differenza
La prevenzione è meno noiosa di quanto sembri ed alcuni gesti cambiano davvero la situazione nel tempo.
Lasciare lo sportello aperto dopo ogni lavaggio è il primo passo. L’umidità deve uscire, altrimenti ristagna; pulire periodicamente il filtro evita accumuli di sporco invisibili ma maleodoranti.
Anche il dosaggio del detersivo conta. Troppo prodotto non lava meglio: si deposita e fermenta e quando il bucato resta umido dentro la macchina per ore, l’odore è quasi inevitabile.
Ogni quanto fare un lavaggio di pulizia?
Una volta al mese è una buona regola. Se noti odore persistente o il bucato non profuma più come prima, puoi aumentare la frequenza. Un ciclo a vuoto ad alta temperatura con acido citrico è spesso sufficiente a riportare la situazione sotto controllo.
La lavatrice è uno di quegli elettrodomestici che lavorano in silenzio e si danno per scontati, finché non iniziano a mandare segnali. L’odore è uno di quelli più chiari. Ignorarlo significa aspettare che peggiori. Intervenire subito, invece, richiede poco tempo e ingredienti semplici e alla fine il risultato si sente, letteralmente.








